skip to Main Content

Merenda sinoira in Valle Maira

merenda-sinoira-270x1701

Merenda sinoira in Valle Maira

 

Oggi vorrei parlarvi di questo rito gastronomico molto diffuso in tutte le borgate della Valle Maira e che ben conoscevano gli abitanti di Pagliero, una delle frazioni più importanti di San Damiano Macra.

Sicuramente tutti sanno che questo piacevole momento conviviale si svolgeva tradizionalmente nei mesi primaverili ed estivi, quando diventa gradevole trascorrere le ultime ore di luce all’aria aperta. E che si trattava di un piccolo pasto frugale ma sostanzioso che aveva il compito di rigenerare le famiglie dopo i faticosi lavori del pomeriggio.

– Merenda sinoira: il significato è nel nome!
La merenda sinoira, antenata illustre dell’aperitivo, è originaria del Piemonte e “sina” in dialetto Piemontese, significa proprio cena. Per questo motivo veniva consumata al termine di una lunga giornata di lavoro. Coloro che un tempo consumavano questo pasto nel tardo pomeriggio possono riconoscere che nel nome si racchiude il profumo dei campi d’estate, la sensazione dell’aria al tramonto sulla pelle, l’umore della fatica, il calore della famiglia ed i dialetti di comunità chiuse.

– La merenda sinoira oggi
E’ inevitabilmente cambiata perché sono cambiate molte condizioni: abitudini, stili di vita, ritmi che scandiscono le giornate; non c’è più il fagotto e non c’è più la fatica, gli uomini nei campi e le donne ai fornelli, il calar del sole non si nota più e pochi fanno caso ai rintocchi delle campane… Però l’idea di recuperare questa antica abitudine è ancora viva nei nostri cuori.
E così la Locanda il Campo della Quercia fin dall’inizio della sua attività ha deciso di provare a reinterpretare questo momento conviviale rispettando alcuni dogmi fondamentali:
– L’orario: dovendo sfruttare ancora la luce del sole sarà indicativamente tra le 17.00 e le 18.00.
– Le pietanze: semplici, frugali e tradizionali.
– La musica: rigorosamente quella di un tempo, popolare, che evoca piacevoli ricordi soprattutto alle persone che sul ritmo di quelle note sono cresciute.
– L’ambiente: un cortile in cui i bambini possono giocare liberamente, le montagne che fanno da cornice, la natura incontaminata…

Il menù della merenda sinoira deve rispettare ciò di cui si disponeva nelle case di un tempo, perciò non potranno mancare:
• Tomini elettrici;
• Insalata russa;
• Uova sode ripiene;
• Lingua in salsa;
• Frittate di ogni genere, al profumo di erbe di montagna;
• Acciughe al verde
Il tutto accompagnato da un buon pane fatto in casa, che porta con sé il profumo del forno a legna in cui è stato cotto.
Per chiudere il pasto non potranno mancare il bünet, i persi pien, crostate con le marmellate e semplici macedonie di frutta di stagione.
E nel bicchiere?
Quello che preferite, ma la tradizione vorrebbe che ad accompagnare queste pietanze ci fossero i classici Dolcetto e Barbera, evitando vini troppo raffinati che potrebbero suonare stonati in questo contesto.

Back To Top